Da GuitarPro a TuxGuitar

Tuxguitar 1.1 introduce la polifonia
Fino a un paio di mesi fa l'unico programma di Windows di cui non potevo fare a meno sul mio sistema GNU/Linux era Guitar Pro, un popolare editor di tablature proprietario (licenza shareware) e disponibile solo per Windows e Mac. L'alternativa libera, TuxGuitar – pur avendo anche il vantaggio non secondario di funzionare nativamente in Linux, ovvero senza passare da un emulatore come Wine – non poteva soddisfarmi per il mancato supporto alla polifonia. Dato che trascrivo prevalentemente musica per chitarra fingerstyle, è per me fondamentale poter indicare le due linee melodiche (alti e bassi) che sono presenti in ogni composizione fingerstyle.
La mia era soprattutto un'esigenza di natura grafica. Infatti esistono alcuni trucchi per far sì che almeno la riproduzione midi sia in qualche modo polifonica: ad esempio, aggiungere una traccia che 'raddoppi' e completi la linea dei bassi; oppure usare le legature in modo che la nota sulla linea dei bassi continui. Ma i risultati grafici del pentagramma sono comunque errati: infatti i gambi delle note avranno tutti la stessa direzione (perché appartengono alla stessa linea), mentre in uno spartito vero la linea degli alti ha i gambi rivolti verso l'alto, quella dei bassi verso il basso.
Qui sotto potete vedere quel che voglio dire (è uno screenshot di TuxGuitar 1.1):

Potrete dire che sono un pignolo perfezionista (e probabilmente è vero). Ma il fatto è: una tablatura viene scritta soprattutto con l'obiettivo di essere graficamente ben fatta e leggibile. Una tablatura in cui le due voci sono riconoscibili immediatamente e senza ambiguità guardando alla direzione dei gambi delle note sul pentagramma è molto più facile da leggere e, nel caso della chitarra, permette di capire quali note vadano suonate col pollice e quali con le altre dita. Inoltre, se l'obiettivo è creare spartiti destinati all'insegnamento o addirittura a delle pubblicazioni, questo particolare non può essere trascurato.
Installazione e configurazione di base
Ad inizio aprile è uscita la versione 1.1 di TuxGuitar, che, pur annunciando pochi cambiamenti - pochi ma buoni! - ha introdotto proprio quel che aspettavo ansiosamente da due anni: la polifonia, appunto. Per essere più esatti, si tratta ancora di una polifonia a due voci (double voicing) ma è previsto che queste vengano ampliate negli sviluppi successivi. E comunque per la chitarra acustica fingerstyle due voci sono sufficienti.
TuxGuitar è disponibile per tutte le piattaforme (Win, Mac, Linux, BSD). Ecco alcune semplici indicazioni per chi usa GNU/Linux:
- per prima cosa installate l'ultima versione, disponibile qui: ci sono sia pacchetti generici per ogni distribuzione sia pacchetti compilati appositamente per alcune distro, come Debian o Ubuntu (potete usare i pacchetti di Ubuntu per le derivate, come gNewSense)
- per poter riprodurre e quindi ascoltare le tablature occorre un software MIDI. Di norma, si consiglia Timidity... ma in realtà è molto meglio Qsynth, che funziona sia con Alsa sia con Jack. Servono anche dei soundfont di qualità.
Trovate tutte le informazioni nell'ottima guida di Senbee ai programmi musicali per GNU/Linux.
Da Guitar Pro a TuxGuitar
Passare da GuitarPro a TuxGuitar è in realtà qualcosa di molto naturale che non richiederebbe tante spiegazioni: infatti TG è progettato per assomigliare molto a GP. Tuttavia esistono piccole differenze che possono lasciare perplesso chi è abituato da anni ad usare GP.
Ecco una lista delle particolarità di TuxGuitar che ho riscontrato in questo mese di uso intenso:
- tonalità: non viene definita attraverso la scelta di un accordo maggiore o minore, bensì in base al numero e tipo di alterazioni (diesis o bemolle) da aggiungere al pentagramma. Confusi? Il circolo delle quinte vi chiarirà tutto.
- capotasto: dove è finito? In TuxGuitar si chiama offset – o bilanciamento, nella traduzione italiana. Lo trovate in Traccia>>Proprietà. Dato che permette anche di abbassare l'accordatura, la parola si presta forse meglio a descrivere una funzione che va al di là del capotasto come oggetto fisico.
- errori in fase di scrittura di una battuta: TG non lancia nessun avvertimento se i valori delle note inseriti in una battuta non sono coerenti con il tempo (ad esempio se una battuta di 4/4 è stata riempita da note il cui valore totale è di 5/4 o 3/4), semplicemente perché TG non permette di 'sbagliare'. Ovvero, non è possibile inserire durate superiori al tempo della battuta; e se si dimentica una nota, viene sostituita con una pausa. Quindi, in TG la durata complessiva delle note in una battuta è sempre coerente con il tempo della battuta; l'unico errore possibile è lasciare una pausa al posto di una nota.
- scorciatoie da tastiera: perché le scorciatoie per passare da una voce a un'altra (ctrl+1 e ctrl+2) non funzionano? Ho chiesto nel forum di TuxGuitar e mi è stato detto che sono associate ai numeri del tastierino numerico. In caso di problemi, basta riconfigurarle tramite l'apposito menu in Strumenti>>Scorciatoie: doppio clic, digitare la combinazione di tasti desiderata.
Tuxguitar 1.1: limiti e pregi
Fin qui abbiamo visto alcune delle differenze più rilevanti tra funzioni uguali che hanno nomi o funzionamenti diversi nei rispettivi software. Ora vedremo quali funzioni sono presenti in TuxGuitar e non in GuitarPro, e viceversa.
Cosa TuxGuitar ha in più:
- doppio punto: niente di straordinario evidentemente, eppure non sono mai riuscito a trovarlo su GuitarPro. Alla fine sono giunto alla conclusione che manca, ma se mi sbaglio vi prego di inserirlo nei commenti.
- editor delle scorciatoie da tastiera: come ho detto prima, uno strumento potente per essere indipendenti dal mouse e scrivere con molta comodità. Anche in questo caso, mai trovato su GP.
- Lilypond plugin: anche se ancora immaturo e all'inizio del suo sviluppo, potrebbe forse essere uno strumento molto utile in futuro (vedi sezione successiva)
Cosa manca a TuxGuitar (per ora):
- le direzioni musicali (D.C, Segno, Coda, etc.) non sono ancora implementate, come viene confermato qui. Ci sono soltanto i segni che ripetono le battute e i finali alternativi, e peraltro funzionano molto bene.
- la doppia barra di chiusura della battuta non è ancora disponibile.
- copia/incolla: si può copiare&incollare un'intera battuta, ma non solamente una delle due linee melodiche. Spero che questo verrà implementato nelle prossime versioni, perché sebbene sia stata appena introdotta la polifonia dovrebbe essere una delle questioni fondamentali nella strada che porta alla versione 2.0.
- i raggruppamenti delle note non possono essere ancora specificati. Si può indicare il tempo ma non il modo in cui le note debbano essere raggruppate in ogni battuta (es: si può scegliere un tempo 6/8, ma non si possono specificare raggruppamenti del tipo 3+3 o 2+2+2).
Sicuramente ci possono essere altre funzioni di GuitarPro che Tuxguitar non ha. Questa è una lista che nasce dalle mie esigenze, altri utilizzatori di GP probabilmente si lamenteranno o saranno contenti per altre caratteristiche di TuxGuitar.
La domanda a questo punto è: le funzionalità mancanti sono davvero fondamentali per l'uso che ne faccio? Tutto dipende se si vuole creare uno spartito professionale o ci si accontenta di qualcosa di amatoriale.
Amatoriale: se si vuole seplicemente vedere su schermo, riprodurre con i midi o stampare un PDF di tablature di cui si fa 'un uso personale', ovvero non rivolto alla didattica o a un grande pubblico, TuxGuitar è del tutto sufficiente. Il vantaggio di TuxGuitar è che, potendo scrivere direttamente sulla tablatura, non richiede la conoscenza del pentagramma; è quindi un sistema più diretto e meno cervellotico, utile soprattutto quando si trascrive musica.
Professionale: se si vuole un PDF con una qualità professionale, né TuxGuitar né GuitarPro sono una soluzione. Sebbene GP affermi di produrre PDF di tale qualità, in realtà i suoi PDF - pur essendo ancora molto superiori a quelli generati da TG - non possono dirsi realmente professionali. Per questo sono necessari programmi professionali, e ancora una volta la scelta è tra un programma costoso e proprietario come Finale ed uno libero e gratuito come GNU Lilypond.
Tablature e spartiti perfetti con GNU Lilypond
In realtà, tutti i limiti di TG elencati, più in generale tutti i limiti grafici degli editor di tablature, possono essere facilmente superati usando un altro software libero, GNU Lilypond. Trovate molte informazioni nella pagina inglese di Wikipedia.
Lilypond è flessibile, permette di soddisfare ogni tipo di esigenza grafica e produce PDF di qualità realmente professionale, come si può vedere dagli spartiti presenti sul sito di Mutopia. Suggerisco anche di leggere questa recensione, che fa un dettagliato confronto tra Finale e Lilypond.
Lylipond ha un solo inconveniente: per una serie di motivi che non è il caso di discutere qui, non esiste ancora un'interfaccia grafica davvero funzionante (Denemo è un buon tentativo, ma non è ancora capace di sfruttare a pieno lilypond). Quindi l'importante conclusione è: dovrete imparare una nuova sintassi se volete usare Lilypond. Non si tratta di qualcosa di così complicato, grazie all'aiuto della comunità e dell'ottima documentazione. Ma immagino che chi è abituato a usare sempre l'interfaccia grafica difficilmente darà una chance a Lilypond, e questo è un peccato.
C'è però una buona notizia per gli amanti della tablatura. Anche se molti potrebbero pensare che sia un software per musicisti classici che scrivono solamente sul pentagramma, in realtà Lilypond permette già da tempo di affiancare la tablatura al pentagramma, proprio come accade in ogni editor di tablature. Però l'aspetto della tablatura, di default, è piuttosto sgradevole perché contiene tutti i vari segni già presenti sul pentagramma (durata della nota, legature, etc.). Fortunatamente, di recente la comunità di Lilypond sta lavorando su un file di configurazione – chiamato tablature.ly – che, se opportunemente richiamato, permette di avere una tablatura pulita che contiene solo i simboli davvero necessari (slide o legato, palm mute, ghost note, etc.). Verrà probabilmente incluso nella nuova versione di sviluppo, la 2.13.2.
Scriverò presto ua serie di articoli sull'uso di base di Lilypond e su come creare uno spartito completo di pentagramma e tablatura.
Viva la Filosofia Unix!
Secondo la filosofia Unix, è meglio scrivere un software che sappia fare una cosa molto bene piuttosto che creare molte funzionalità ma perdendo di vista la qualità e l'obiettivo principale. Il punto è: il software proprietario è basato su strategie commerciali, dunque deve soddisfare le esigenze del proprio pubblico (ad esempio, avere un'interfaccia grafica fin dall'inizio) e deve anche convincere i propri utenti a comprare gli aggiornamenti motivandoli con l'aggiunta di sempre nuove mirabolanti funzionalità. I progetti di Software Libero, e in particolare quelli di nicchia come Lilypond, sono meno legati a questi vincoli. Lo sviluppo di Lilypond potrebbe essere considerato lento in confronto ai rispettivi software proprietari, ma il motivo è che sta ancora cercando di perfezionarsi per ottenere il massimo dal suo obiettivo principale: ovvero, produrre spartiti perfetti. Inoltre niente impedisce che altri sviluppino implementazioni e software capaci di dialogare con Lilypond per estenderne le funzionalità: questo sta già accadendo e col tempo produrrà probabilmente un set completo per la notazione musicale.
Se iniziate a sentire dentro di voi il mantra Unix, magari concorderete con le seguenti affermazioni:
- Userò TuxGuitar se non ho speciali necessità di tipo grafico e se preferisco scrivere la musica direttamente nella tablatura senza pensare alle note (molto utile quando si trascrive musica a orecchio);
- Userò Lilypond per scrivere spartiti professionali, magari destinati alla pubblicazione.
Anche per la notazione musicale, solo Software Libero d'ora in poi!


Commenti
Prova tuxguitar 1.2 :) sono
Prova tuxguitar 1.2 :)
sono state introdotte nuove feature :)
ciao
Ciao Markon, mi sono accorto
Ciao Markon,
mi sono accorto giusto una settimana fa della nuova versione.
Sì, ci sono molte novità, lo proverò presto.
Il community plugin mi sembra un'ottima idea..
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